BAGNI DI CRAVEGGIA - PASSO DI FONTANALBA

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Durata Distanza Difficoltà
6:45 h Km. 12,545 Difficile
Dislivello Dislivello a Quota a.
+m. 1246 -m. 0 a. 2146 m.

Il sentiero parte dalla località Bagni di Craveggia, presso il confine elvetico giungendo con la carrozzabile da Spruga, antica località termale dove si possono osservare i ruderi del grande albergo investito e distrutto da una valanga nel 1951.

 

Prosegue costeggiando il Rio dei Bagni sulla sinistra orografica su un largo sentiero molto evidente fino alla località Formonfracchio (o Fondomonfracchio) da dove partono diverse diramazioni per i versanti sud e nord della Valle. La Valle Onsernone corre, ampia e selvatica, parallela alla Valle Vigezzo con cui confina sulle creste a sud, ove incontra i diversi sentieri su 4 bocchette, mentre l’altro versante è spartiacque con territorio elvetico e a sua volta ricco di percorsi escursionistici oltreconfine. Sempre in modo molto evidente l’itinerario procede per il fondovalle superando alcuni torrenti per mezzo di passerelle con struttura in ferro ed impalcato in legno piuttosto deteriorato, incontra l’alpe Ovia ormai in stato di grave abbandono.

 

Da questo alpe parte la variante D che passando per Pezza Crociata và ad innestarsi sull’itinerario M49. Proseguendo per l’itinerario principale in quota nel bosco si giunge all’attraversamento del Rio Cugnolo, occasionalmente difficoltoso a causa della variabilità stagionale della portata d’acqua, il sentiero risale poi sulla dorsale ed incontra l’alpe Croso e Cugnolo.

 

Uscendo dai boschi presso la cima del motto si divide con una variante C conduce, passando per l’alpe Galeria, al Passo di Fontanalba consentendo un rapido ritorno al versante Vigezzino. L’itinerario principale prosegue fino all’Alpe Soglio dove si divide nuovamente con la variante B, che passando per l’Alpe La Piana ed il lago Panelatte giunge anch’esso sulla dorsale del Passo di Fontanalba.

 

Oltre l’alpe soglio l’itinerario principale incontra una nuova deviazione, variante A, che risale il versante verso il passo dell’Omo, in territorio roccioso porta alla Cata di Madei dove incontra la dorsale che ripercorre il confine Svizzero. Finalmente l’itinerario principale prosegue unico e ben definito fino alla bocchetta del Ragazzo ove si trova il bel Bivacco Firmino, valica sul versante opposto e con una lunga tratta in quota e su terreno non sempre facile, incontra il bivacco Baitin dul Peurat e passando sotto alla cima del Pizzo di Campolatte prosegue a mezzacosta fino alla Forcola di Larecchio, punto di confine con il settore escursionistico L.

SegnaviaM51

14 km, 00:00:00